LA MALATTIA VENOSA CRONICA
LA MALATTIA VENOSA CRONICA
COS’È LA MVC
La Malattia Venosa Cronica è un disturbo molto comune, che coinvolge la capacità delle vene di riportare il sangue dalle gambe verso il cuore.
Potresti averla già notata in piccole avvisaglie – pesantezza alle gambe, gonfiore o fastidio dopo una lunga giornata in piedi – e in realtà colpisce un gran numero di persone nei paesi occidentali, tanto da essere considerata una vera “emergenza sociale”.
Pensa che in Italia 1/5 della popolazione soffre di vene varicose e oltre 1/3 presenta qualche segno e sintomo di insufficienza venosa!
Per capire meglio cos’è la MVC, pensiamo al nostro sistema circolatorio come a una rete di tubi elastici che portano il sangue in tutto il corpo e lo riportano al cuore. Quando le valvole venose, piccole “porte” interne ai vasi, non funzionano più perfettamente, il sangue fa più fatica a risalire e tende a defluire verso il basso.
Lo stesso avviene se il muscolo del polpaccio si contrae poco perché si cammina poco: anche in questo caso il sangue non riesce a procedere correttamente verso l’alto, e torna indietro causando un aumento di pressione sulle valvole che con il trascorrere del tempo si danneggiano ulteriormente!
È da qui che possono nascere i sintomi più fastidiosi:
• Gonfiore alle caviglie e ai piedi, soprattutto verso sera
• Le vene e i capillari diventano visibili
• Senso di pesantezza o “affaticamento” delle gambe
• Prurito, crampi notturni o formicolii
Per capire meglio cos’è la MVC, pensiamo al nostro sistema circolatorio come a una rete di tubi elastici che portano il sangue in tutto il corpo e lo riportano al cuore. Quando le valvole venose, piccole “porte” interne ai vasi, non funzionano più perfettamente, il sangue fa più fatica a risalire e tende a defluire verso il basso.
Lo stesso avviene se il muscolo del polpaccio si contrae poco perché si cammina poco: anche in questo caso il sangue non riesce a procedere correttamente verso l’alto, e torna indietro causando un aumento di pressione sulle valvole che con il trascorrere del tempo si danneggiano ulteriormente!
È da qui che possono nascere i sintomi più fastidiosi:
• Gonfiore alle caviglie e ai piedi, soprattutto verso sera
• Le vene e i capillari diventano visibili
• Senso di pesantezza o “affaticamento” delle gambe
• Prurito, crampi notturni o formicolii

COME RICONOSCERE LA MVC
La Malattia Venosa Cronica si può presentare con un’ampia varietà di manifestazioni a livello delle gambe.
La Malattia Venosa Cronica comporta anche una riduzione della qualità della vita che è correlata alla sensazione di dolore e alla ridotta mobilità fisica.
I sintomi inoltre tendono ad aumentare la loro intensità nel corso della giornata e in ambienti caldi, mentre generalmente possono regredire con il riposo notturno e con il leggero sollevamento delle gambe.
Solitamente compaiono nel 70-80% dei pazienti che presentano la malattia indipendentemente dallo stadio clinico.
La salute delle tue gambe si riflette anche sulla pelle. Quando la circolazione venosa rallenta, la pelle può diventare il primo segnale d’allarme. L’insufficienza venosa, infatti, può ridurre l’ossigenazione e la nutrizione dei tessuti, rendendo la pelle più fragile, secca, disidratata e soggetta a prurito, desquamazione o cambiamenti nel colore.
Queste alterazioni cutanee non rappresentano un semplice disturbo estetico: indicano che le vene stanno faticando a svolgere il loro compito.
Se trascurata, la Malattia Venosa Cronica può portare a disturbi più seri come varici (vene dilatate e visibili), flebiti (infiammazioni venose) e tromboflebiti (presenza di coaguli).
Prendersi cura delle proprie gambe è importante a ogni età. Riconoscere i segnali del corpo è il primo passo per proteggere la salute venosa e il benessere della pelle. Con il giusto supporto e trattamenti adeguati, è possibile prevenire l’aggravarsi dei sintomi.
La salute delle tue gambe si riflette anche sulla pelle. Quando la circolazione venosa rallenta, la pelle può diventare il primo segnale d’allarme.
L’insufficienza venosa, infatti, può ridurre l’ossigenazione e la nutrizione dei tessuti, rendendo la pelle più fragile, secca, disidratata e soggetta a prurito, desquamazione o cambiamenti nel colore.
Queste alterazioni cutanee non rappresentano un semplice disturbo estetico: indicano che le vene stanno faticando a svolgere il loro compito.
Se trascurata, la Malattia Venosa Cronica può portare a disturbi più seri come varici (vene dilatate e visibili), flebiti (infiammazioni venose) e tromboflebiti (presenza di coaguli).
Prendersi cura delle proprie gambe è importante a ogni età. Riconoscere i segnali del corpo è il primo passo per proteggere la salute venosa e il benessere della pelle. Con il giusto supporto e trattamenti adeguati, è possibile prevenire l’aggravarsi dei sintomi.
I FATTORI DI PREDISPOSIZIONE
Alcuni fattori di rischio, come l’età o la familiarità, non possiamo cambiarli.
Altri, invece, dipendono dal nostro stile di vita e su questi possiamo intervenire per proteggere la salute delle nostre gambe.
Conoscere la differenza è il primo passo per prendersi cura di sé

Altri fattori:


Per ulteriori consigli per il benessere delle tue gambe visita la sezione dedicata Consigli Utili
Altri fattori:
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L’EVOLUZIONE DELLA MVC
Ogni donna vive la Malattia Venosa Cronica in modo diverso, per questo è stato creato un sistema di classificazione, chiamato CEAP, che aiuta a capire meglio a che punto si trova la patologia e come affrontarla.
La scala CEAP va da C0 a C6, e descrive l’evoluzione della malattia:
– Nei primi stadi (C0-C2) si possono avvertire gambe pesanti, crampi, formicolii o prurito, sintomi spesso sottovalutati.
– Con il tempo, può comparire gonfiore (edema), soprattutto alla caviglia (C3), che tende a peggiorare stando in piedi a lungo e a migliorare con il movimento o sollevando le gambe.
– Nelle fasi più avanzate (C4-C6), possono presentarsi alterazioni della pelle e, nei casi più seri, ulcere.
Riconoscere i segnali del proprio corpo è il primo passo per prendersene cura. Parlarne con uno specialista può aiutarti a trovare la strada giusta verso il benessere.
Le classi che costituiscono questo sistema sono 6, e vanno da C0 a C6 (vedi tabella).
L’esordio della malattia è possibile ricondurlo alle classi iniziali (stadio C0, C1, C2), durante i quali il paziente lamenta senso di pesantezza, affaticamento alle gambe, crampi, prurito, parestesie.
Con la progressione della malattia, cioè con il passaggio verso lo stadio C3, il processo infiammatorio peggiora determinando il gonfiore (edema).
Inizialmente il problema interessa solo la caviglia, poi si può estendere al piede e alla gamba. Durante il giorno il sintomo progredisce soprattutto in caso di ortostatismo, cioè rimanendo molte ore in posizione eretta, e si riduce la sera quando si sollevano le gambe, oppure facendo una passeggiata.
Infine quando il danno è diffuso, iniziano le alterazioni della pelle (stadio C4) e la formazione di ulcere cutanee (stadio C5 e C6).
