COS’È LA MVC

La Malattia Venosa Cronica è un disturbo molto comune, che coinvolge la capacità delle vene di riportare il sangue dalle gambe verso il cuore.

Potresti averla già notata in piccole avvisaglie – pesantezza alle gambe, gonfiore o fastidio dopo una lunga giornata in piedi – e in realtà colpisce un gran numero di persone nei paesi occidentali, tanto da essere considerata una vera “emergenza sociale”.

Pensa che in Italia 1/5 della popolazione soffre di vene varicose e oltre 1/3 presenta qualche segno e sintomo di insufficienza venosa!

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COME RICONOSCERE LA MVC

La Malattia Venosa Cronica si può presentare con un’ampia varietà di manifestazioni a livello delle gambe.

La Malattia Venosa Cronica comporta anche una riduzione della qualità della vita che è correlata alla sensazione di dolore e alla ridotta mobilità fisica.

I sintomi inoltre tendono ad aumentare la loro intensità nel corso della giornata e in ambienti caldi, mentre generalmente possono regredire con il riposo notturno e con il leggero sollevamento delle gambe.
Solitamente compaiono nel 70-80% dei pazienti che presentano la malattia indipendentemente dallo stadio clinico.

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I FATTORI DI PREDISPOSIZIONE

Alcuni fattori di rischio, come l’età o la familiarità, non possiamo cambiarli.

Altri, invece, dipendono dal nostro stile di vita e su questi possiamo intervenire per proteggere la salute delle nostre gambe.

Conoscere la differenza è il primo passo per prendersi cura di sé

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L’EVOLUZIONE DELLA MVC

Ogni donna vive la Malattia Venosa Cronica in modo diverso, per questo è stato creato un sistema di classificazione, chiamato CEAP, che aiuta a capire meglio a che punto si trova la patologia e come affrontarla.

La scala CEAP va da C0 a C6, e descrive l’evoluzione della malattia:
– Nei primi stadi (C0-C2) si possono avvertire gambe pesanti, crampi, formicolii o prurito, sintomi spesso sottovalutati.
– Con il tempo, può comparire gonfiore (edema), soprattutto alla caviglia (C3), che tende a peggiorare stando in piedi a lungo e a migliorare con il movimento o sollevando le gambe.
– Nelle fasi più avanzate (C4-C6), possono presentarsi alterazioni della pelle e, nei casi più seri, ulcere.

Riconoscere i segnali del proprio corpo è il primo passo per prendersene cura. Parlarne con uno specialista può aiutarti a trovare la strada giusta verso il benessere.

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